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Croazia/Bosnia/Montenegro

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Dopo la prima esperienza di vacanze in coppia in moto oltre frontiera, a cavallo fra il ponte
del 25 Aprile e del 1° Maggio, la mia signora e io ci siamo fermamente decisi a trascorrere almeno una parte della vacanze estive in una località di mare nostrana, dove goderci un po' di relax dopo un anno di vita frenetica ma, per quanto mi sia affannato a cercare, non sono riuscito a trovare nulla che ci garantisse un buon rapporto qualità/prezzo; per la verità qui da noi c'è solo l'imbarazzo della scelta ma i costi sono decisamente proibitivi e, abituato come sono a girare in posti in cui per un pranzo luculliano chiedono al massimo 10 euro, ho proposto a mia moglie di uscire nuovamente fuori dai confini nazionali, senza andare tanto lontano e senza percorrere migliaia di chilometri.

Avendo avuto una precedente positiva esperienza dei luoghi, la mia proposta è stata di attraversare l'Adriatico in nave, sbarcare a Spalato e dirigerci a sud, verso il Montenegro, con tappa finale a Budva (la Riccione locale), infilandoci in mezzo un paio di tappe in terra croata e bosniaca. 
 
Vinte le normali perplessità di mia moglie, le stesse che ho provato quando sono andato nei Balcani la prima volta, abbiamo deciso di fare questa esperienza; così, aiutato da uno dei tanti siti specializzati, ho prenotato le strutture che più idonee alle nostre necessità e, la sera del 2 agosto, ci siamo imbarcati da Ancona per Spalato, per fare ritorno in terra italiana il lunedì successivo, 11 agosto, da Bar a Bari e terminare così le vacanze (le mie!) in terrà di Puglia, quei due o tre giorni sufficienti ad aumentare di quei 7-8 kg. di peso, affidati alla cucina di casa.
 
A parte la bellezza dei luoghi e del mare, quello che ci ha lasciati particolarmente soddisfatti è stato di aver speso circa 1/3 di quello che avremmo speso in Italia per trascorrere un week end di 3 o 4 giorni in qualche nostra rinomata località turistica, e tutto questo senza farci mancare assolutamente in quanto a confort, comodità e un pizzico di lusso; considerato che abbiamo cenato tutte le sere in un posto diverso, carne o pesce a volontà, senza mai spendere più di 25 euro a coppia e che, soprattutto a Budva, eravamo alloggiati mini appartamento in un residence di lusso, a due passi dal centro storico, pagando una cifra ridicola, ci possiamo ritenere completamente soddisfatti.
 
L'unica nota amara, per così dire, riguarda i confronti che, nostro malgrado, abbiamo dovuto fare, rapportando la realtà locale con quella italiana.
 
La costa dalmata è invasa da migliaia di turisti tedeschi, svizzeri e inglesi, probabilmente gli stessi che non frequentano più le spiagge della riviera romagnola e della Versilia da anni, a causa dei prezzi esorbitanti e che, stanchi di farsi spennare come polli, hanno deciso di cambiare destinazione; ma la costa dalmata sta diventando una meta ambita anche per i nuovi ricchi dei paesi dell'est, la cui presenza è visibile dai macchinoni con targa russa o ucraina, e il tutto avviene mentre la costa dalmata non è ancora organizzata per fornire una offerta turistica ai livelli di quella italiana... per ora!
 
Quando lo saranno, se nel frattempo da noi non sarà cambiato nulla, in futuro l'estate sulle spiagge di Rimini, Riccione e Viareggio resteranno solo i bagnini a guardare ombrelloni e lettini desolatamente vuoti.
 
Namasté.