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Nel sud della Francia 2014

Approfittando del ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio, la mia signora e io decidiamo di andare a fare una 'rapida' escursione a zonzo fra la Catalogna e il sud della Francia. Così, anche se l'arrivo della primavera tarda (ma le stagioni si succedono comunque), come ogni anno la frenesia di mettermi in moto arriva puntuale come la scadenza del mod.730; questa volta però, con immensa soddisfazione, sono riuscito a coinvolgere la mia dolce metà che, scarsamente consapevole di quello che l'aspetta, decide di accompagnarmi.

catari

La meta l'abbiamo decisa il pomeriggio prima di partire in funzione di: a) la direzione presa dai nostri amici Emanuele, Luca e Stefano diretti da Assisi a Samarcanda; b) le previsioni meteo, e visto che i nostri amici hanno deciso di attraversare i Balcani anziché la Turchia, e considerato che le previsioni meteo a est non promettono nulla di buono, la nostra scelta ricade sul sud della Francia, con traversata marina da Civitavecchia a Barcellona e ritorno lungo la costa mediterranea con qualche deviazione.

La sera del 25 aprile ci siamo imbarcati da Civitavecchia, ma prima siamo andati a visitare Tuscania e Tarquinia. Sia arrivati a Barcellona alle 19 del giorno seguente (e mi viene in mente per quale ragione preferisco sciropparmi migliaia di km. in moto piuttosto che andare in nave: 20 ore proprio non le reggo, figuriamoci due giorni e mezzo per andare a Tangeri!); da qui abbiamo raggiunto velocemente Premia de Mar, dove abbiamo trascorso la notte e, come sempre accade quando siamo fuori dall'Italia, tutto costa sensibilmente meno che nel nostro paese; da qui avrà inizio il nostro viaggio di ritorno.
 
La mattina dopo ci dirigiamo verso la prima tappa del nostro viaggio, Besalù, paese medievale della Catalogna, ai piedi dei Pirenei, al confine con la Francia; difficile spiegare l'atmosfera che si respira in questi posti ma, a parte le presenze esterne che denotano il progresso dei tempi, qui sembra davvero che il tempo si sia fermato.
 
Da qui in poi siamo risaliti verso l'Italia senza percorrere neppure un solo km. di autostrada, attraversando la Linguadoc/Roussillon, percorrendo la strada dei paesi Catari verso Carcassonne per poi ridiscendere verso Arles e fermarci a girare per la Provenza e il Parco Nazionale della Camargue, proseguendo poi per le Alpi Marittime e la Costa Azzurra e, infine, rientrando in Italia dopo 8 giorni, passando il confine di Mentone e percorrendo un tratto della Riviera dei Fiori fino a San Remo; il Garmin opportunamente settato ci ha fatto percorrere tratti di strada meravigliosi e a noi sconosciuti, come quando ci ha portato da Aubagne a Toulon facendoci attraversare le gole di Ouillon.
 
Ma la soddisfazione maggiore è stata quella di aver potuto finalmente condividere il piacere di guidare la moto attraverso queste strade in compagnia di mia moglie la quale, alla fine del viaggio, ha instaurato un insolito feeling con la nostra V-Strom.
 

Namasté.